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Io ho un sogno...

"Il buio non può scacciare il buio: solo la luce può farlo.
 L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo."

“La Bibbia di Trump”: Paolo Naso presenta il suo nuovo libro ad Ariccia

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Martedì 17 novembre 2026 il Centro Culturale Protestante Martin Luther King di Ariccia ospiterà un nuovo appuntamento dedicato al rapporto tra religione, politica e società contemporanea. In occasione della pubblicazione del volume "La Bibbia di Trump" di Paolo Naso, appena uscito per l'editore Claudiana, il pubblico è invitato a partecipare a un incontro di presentazione e approfondimento su uno dei fenomeni più significativi e controversi dell'America contemporanea.

Il libro indaga il complesso intreccio tra cristianesimo, identità nazionale e potere politico negli Stati Uniti, soffermandosi sul ruolo assunto dalla religione nell'ascesa e nel consolidamento del fenomeno trumpiano. Attraverso un'analisi delle correnti del protestantesimo conservatore e delle loro implicazioni culturali e sociali, il volume invita a interrogarsi sulle trasformazioni del linguaggio religioso e sul suo utilizzo nella costruzione del consenso politico.

A dialogare con l'autore sarà Brunetto Salvarani, teologo, saggista e studioso del dialogo interreligioso, che contribuirà ad approfondire le questioni sollevate dal libro, offrendo ulteriori spunti di riflessione sul rapporto tra fede, fondamentalismo e spazio pubblico.

L'incontro si terrà martedì 17 novembre alle ore 18.30, presso i locali della Chiesa Battista di Ariccia, che ospitano anche la sede della biblioteca Somebody's Knocking. La partecipazione è aperta a tutte e tutti gli interessati.

Un'occasione per riflettere insieme su una questione che supera i confini degli Stati Uniti e interroga anche le società europee: che cosa accade quando il linguaggio della fede diventa uno strumento di legittimazione del potere politico?

Presentazione di "Nyame" (NeoClassica, 2026)

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Domenica 18 ottobre 2026 il Centro Culturale Protestante Martin Luther King di Ariccia ospiterà la presentazione del volume di Alberto Annarilli, Nyame. Musica e liturgia nelle chiese protestanti: casi di studio nelle comunità migranti dal Ghana, appena pubblicato da NeoClassica con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Il libro propone un viaggio tra musica, liturgia e migrazioni, esplorando il ruolo che il canto e le pratiche musicali assumono nelle comunità protestanti ghanesi in Italia. Attraverso una prospettiva etnomusicologica, il volume ricostruisce percorsi nei quali repertori, forme del culto e identità religiose attraversano confini geografici e culturali, trasformandosi nell'incontro tra differenti tradizioni.

A dialogare con l’autore saranno Paolo Naso e Vanna Viola Crupi, che offriranno prospettive diverse per approfondire i temi affrontati nel volume: dalle trasformazioni del protestantesimo contemporaneo alle dinamiche migratorie, fino al ruolo della musica nella costruzione delle appartenenze individuali e comunitarie.

La presentazione avrà luogo domenica 18 ottobre alle ore 18.00, presso i locali della Chiesa Battista di Ariccia, che ospitano anche la sede della biblioteca Somebody’s Knocking.

L’incontro sarà un’occasione per conoscere una realtà religiosa e musicale ancora poco indagata e, più in generale, per riflettere su come la musica possa raccontare le migrazioni, le trasformazioni delle comunità cristiane e la costruzione di nuove forme di appartenenza nell’Italia contemporanea.

Un invito ad ascoltare le migrazioni anche attraverso i loro suoni: che cosa accade a una tradizione religiosa e musicale quando attraversa continenti, culture e generazioni?

Nyame. Musica e liturgia nelle chiese protestanti: casi di studio nelle chiese migranti dal Ghana

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Nyame: il viaggio degli inni tra Europa, Africa e Italia

Musica, liturgia, migrazioni e identità nel nuovo libro di Alberto Annarilli

Che cosa accade a un canto quando attraversa un continente? E cosa succede quando, dopo aver percorso secoli e migliaia di chilometri, ritorna in Europa insieme alle persone che lo hanno fatto proprio?

È questa una delle domande centrali di Nyame. Musica e liturgia nelle chiese protestanti: casi di studio nelle comunità migranti dal Ghana, il nuovo volume di Alberto Annarilli, pubblicato nel 2026 da NeoClassica (collana Musichemigranti), per conto del Centro Culturale Protestante Martin Luther King, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali, con Presentazione di Serena Facci.

Il libro nasce dall'esigenza di comprendere il rapporto tra musica, fede e mobilità attraverso una prospettiva che unisce storia ed etnografia. Al centro dell'indagine si trovano gli inni protestanti: un repertorio che, dalla Riforma di Lutero in poi, ha attraversato l'Europa, ha raggiunto il continente americano, si è diffuso attraverso le missioni cristiane in Africa e in altri territori del mondo e, in epoca contemporanea, è tornato in Europa seguendo anche le traiettorie migratorie delle comunità cristiane africane.

Il viaggio degli inni diventa così anche il racconto di un lungo processo di trasformazione culturale.

Dalla Riforma alle chiese africane contemporanee

Nei primi capitoli Annarilli ricostruisce la storia del protestantesimo attraverso le sue molteplici articolazioni confessionali e denominazionali, fino ad arrivare alla complessa realtà delle chiese contemporanee, comprese quelle indipendenti e non denominazionali che hanno conosciuto una particolare diffusione nel continente africano.

Parallelamente, il volume segue l'evoluzione delle pratiche musicali e liturgiche protestanti. Gli inni di Lutero, il salterio calvinista e, più in generale, il patrimonio della musica congregazionale costituiscono alcuni dei principali punti di riferimento di una storia nella quale la musica non è mai un elemento semplicemente decorativo della liturgia.

Cantare significa infatti pregare, insegnare, ricordare, costruire una comunità. Significa trasmettere una teologia e, nello stesso tempo, produrre appartenenza.

È proprio questo aspetto a rendere particolarmente significativo il percorso seguito dal libro: gli inni non vengono considerati come repertori immobili, ma come pratiche vive, capaci di essere reinterpretate, tradotte, adattate e trasmesse in contesti profondamente differenti.

La loro storia non è dunque soltanto una storia musicale. È anche una storia di incontri, missioni, conversioni, scambi culturali e migrazioni.

Quando una tradizione scritta diventa memoria orale

Uno degli elementi più interessanti dell'indagine riguarda il rapporto tra scrittura e oralità.

Gli inni protestanti nascono spesso all'interno di tradizioni fortemente legate alla parola scritta: testi poetici, raccolte innologiche, innari e salteri hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione delle liturgie protestanti. Ma, una volta inseriti in nuovi contesti culturali, questi repertori vengono appresi e trasmessi anche attraverso l'ascolto, la memoria, la ripetizione e la pratica collettiva.

Nel passaggio dall'Europa all'Africa e, successivamente, dall'Africa all'Europa, il repertorio può quindi trasformarsi profondamente. Una melodia può essere modificata; un testo può essere tradotto o adattato; un canto può assumere nuove funzioni; una pratica liturgica può incorporare elementi provenienti da tradizioni differenti.

Il risultato non è necessariamente la perdita dell'originaria identità del repertorio, ma la sua continua ricostruzione.

È in questo spazio di trasformazione che Annarilli individua una delle questioni fondamentali del volume: il carattere transculturale della musica protestante contemporanea.

Nyame: un nome, molte storie

Il titolo del libro richiama una parola della lingua twi, parlata da molti dei protagonisti delle comunità ghanesi analizzate: Nyame, termine che indica il Signore, Dio Padre.

Il significato del termine apre immediatamente una questione centrale per la ricerca: quella dell'incontro tra categorie religiose differenti.

Nella tradizione religiosa ashanti, Nyame è il dio creatore, distinto dagli altri esseri spirituali e posto al di là dell'immanenza del mondo terreno. Nel corso dell'attività missionaria, nomi locali riferiti alle divinità supreme vennero utilizzati in diversi contesti africani per tradurre il concetto cristiano di Dio.

La scelta linguistica non fu quindi un semplice problema di traduzione. Essa divenne anche uno spazio di incontro e di sovrapposizione tra sistemi religiosi.

Quando nei canti e nelle preghiere compare il nome Nyame, emerge così una storia molto più lunga di quella del singolo canto: una storia fatta di missionarismo, traduzione, appropriazione, reinterpretazione e costruzione di nuove identità cristiane.

La musica permette di ascoltare concretamente questo processo.

Il Ghana in Italia

La parte etnografica del volume si concentra in particolare sulle comunità protestanti ghanesi presenti in Italia.